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ISTRUZIONI PER L’USO

come servire i piatti in modo da gustarli al meglio

 

INSALATA DI PESCE BIANCO CON ASPARAGI, BARBABIETOLE, MAYONESE AGLI ASPARAGI

Delicatezza, freschezza e classicità caratterizzano questo piatto, dove i vegetali danno un tocco verde e la mayonese di pesce agli asparagi completa in rotondità e dà un tocco aromatico alla pietanza.

Servite il piatto a temperatura ambiente o tiepido e completate con la salsa.

Abbinateci un bel Friulano, come quello di Ronc dai Luchis..

 

 

 

POLPO AL VAPORE CON INSALATA DI PUNTARELLE E OLIVE, EMULSIONE ALLE MANDORLE E ERBA CIPOLLINA

Una variante primaverile di un grande classico della cucina italiana.

Note croccanti, amarognole e aromatiche e una parte di morbidezza compongono questo antipasto sorprendente.

Servite il polpo tiepido o a temperatura ambiente, completate con l’emulsione alle mandorle e rifinite con un filo d’olio buono e una macinata di pepe.

Abbinateci un bel Timorasso dei Colli Tortonesi della Colombara e non ve ne pentirete.

 

 

CANESTRELLI NOSTRANI E GAMBERI SPADELLATI CON SPUGNOLE E CREMA DI POLENTA

Chi ha detto mari e monti?

Un abbinamento concreto, profumato, primaverile, coi piedi sulla terra della tradizione, un po’ agée nella forma, ma una bomba se parliamo di gusto!

Riscaldare il guazzetto e la crema mettendo il sacchetto sottovuoto in acqua calda per 7 minuti. Per riscaldare è possibile usare anche il microonde. Completare a piacere con un filo d’olio e pepe e servire, sotto la polenta e sopra il pesce, rifinire colla macinata di pepe che tanto ci piace.

Ci berrei insieme Il Nini, il bianco a base di uve Sauvignon e Malvasia che produce il nostro amico Alfi Lovisa, certo della goduria.

 

QUASI UNA PASTA CON SARDE E MELANZANE AL FORNO

È la versione “al forno” della nostra pasta con le sarde.

Si tratta di un piatto ricco di profumi di dolcezza aggiunta di una nota vegetale e appena piccante data dalle melanzane.

Riscaldare dolcemente in forno a 120° per 10 minuti buoni, e servire accompagnando con una malvasia d’Istria di stampo tradizionale.

 

 

LASAGNE CON POLPO, GAMBERI, PISELLI E ERBE DI CAMPO

La primavera in una lasagnetta.

Saporita, avvolgente, aromatica per la componente vegetale.

Morbido e persistente il polpo, sposato con le erbe che regalano una nota amara e i piselli che danno avvolgente dolcezza: su questo gioca la struttura del piatto.

Riscaldare dolcemente in forno a 120° per 10 minuti buoni, più tre minuti a forno alto per fare la crosticina. Con un bianco strutturato ottenuto da una moderata macerazione sulle bucce, come il Friulano di Ronco Severo, sarà matrimonio d’amore.

 

OMBRINA CON SALSA DI CARCIOFI E GUAZZETTO DI FRUTTI DI MARE

La struttura vegetale dei carciofi l’abbiamo maritata con un pesce delicato e consistente e ci abbiamo aggiunto, non semplicemente come complemento o rifinitura, ma come una terza metà del piatto, la iodata sapidità delle vongole e delle le cozze.

Riscaldare il guazzetto, il pesce e i carciofi mettendo il sacchetto sottovuoto in acqua calda per 7 minuti. Togliere l’ombrina, i molluschi e la salsa dal sacchetto e servire impiattare: noi mettiamo la salsa sul fondo del piatto, il pesc e appoggiato sopra e il guazzetto attorno, badando a che non affoghi nella salsa di carciofi, ma resti un po’ per conto suo, così sara più divertente sentire i sapori separati quando si assaggerà. Il pesce può essere riscaldato con un po’ d’attenzione anche in forno, asciugandosi leggermente in superficie e facendo rinvenire la crosticina che tanto ci piace.

E perché su un piatto così non ci abbiniamo un bel Frascati, alla faccia del carciofo, che mette in difficoltà qualsiasi vino?

 

 

RISO VENERE NERO CON FAVE, ASPARAGI, OLIVE E SALSA DI CAPRINO FRESCO

Freschezza, risveglio, profumi d’erbe e di fiori, di latte e di grano, gocce di salmastra sapidità: così è questo piatto.

È importante tenere separati salsa e riso e mescolarli solo mentre si gustano.

Mettere la salsa di formaggio sul fondo del piatto e disporre sopra il riso. Per un miglior risultato potrete aiutarvi con un coppapasta.

Riscaldare il riso e la salsa mettendo il sacchetto sottovuoto in acqua calda per 7 minuti. Per riscaldare è possibile usare anche il microonde.

Completare a piacere con una macinata di pepe fresco e servire.

Aprite una bottiglia di un buon sauvignon (a noi piacciono molto quelli di Serena Palazzolo di Ronco del Gnemiz) bella fresca e non avrete da pentirvene.

 

FRICO ALLA PIASTRA

CON PATATAS NANA E SALSETTA DI CIPOLLE CARAMELLATE

Una versione alleggerita e golosa del “piatto nazionale Friulano”.

Da servire come antipasto o dopo la portata principale.

Per l’impiattamento, fare una virgola di salsa sul piatto, metterci accanto le Patatas Nana e su queste appoggiate il frico croccante all’esterno e morbido dentro.

Riscaldare la salsa in acqua bollente dentro al suo sacchetto.

Infornare le Patatas Nana a 160° per tre minuti (sentirete che meraviglia!).

Passare il frico in una padella antiaderente leggermente unta a fuoco medio. Girarlo più volte finche si forma una bella crosticina. Fare attenzione che l’interno fonda senza squagliare. Servire il frico accompagnato dalle Patatas calde e dalla salsa di cipolle.

Beveteci insieme un fresco merlot friulano.

 

 

GNOCCHI SOFFICI CON RICOTTA AFFUMICATA, PITINA E SALSA ALL’AMATRICIANA

Una salsa concentrato di amatriciana, gli gnocchi furlani colla ricotta di malga e il rinforzo fumato della pitina.

Risultato: un piatto di grande successo, qui nella versione infornata, un vero piatto del territorio, crasi di due territori.

Anzi, innovazione e tradizione, nel rispetto del territorio.

Ecco, finalmente l’ho detto!

Riscaldare in forno a 120° per 10 minuti buoni e servire su piatti caldi.

Per continuare nel melting pot, stappate un chianti fresco di governo e bevete a sorsi generosi.

 

PASTICCIO CON SUGO DI CAPRETTO, CARCIOFI, TIMO E PATATE

Un sontuoso pasticcio della festa, con un sugo in cui una lenta cottura ha distillato dalla carne umori e consistenza e patate, carciofi e timo danno morbidezza, struttura e contrappunto aromatico.

Riscaldare in forno a 120° per 10 minuti, poi alzare la temperatura e gratinare per 3 minuti. Si può usare in alternativa il microonde e poi il grill. Servire su un piatto ben caldo accompagnato da un rosso di classe come il Borgo di Peuma di Russolo.

 

MEDAGLIONE DI STINCO DI VITELLO CON CREMA DI PATATE E GREMOLADA Il piatto di tradizione come non te lo aspetti

Morbidezza, persistenza e qualche spunto aromatico.

Un piatto leggero e saporito ad un tempo, che si basa sul

Riscaldare la carne per 7 minuti in acqua calda nel sacchetto.

Allo stesso modo scaldare la crema di patate, quindi disporla sul piatto.

Aggiungete lo stinco e servite su un piatto ben caldo.

Stappate un rosso di buon corpo per accompagnare il piatto comme il faut, oppure un bianco macerato sulle bucce come il Kaplja di Damijan Podversic per penetrare la fibra della carne in freschezza e agilità

 

CAPRETTO AL FORNO CON ERBE DI CAMPO

La tradizione di Pasqua.

Scaldare la carne dolcemente in forno a 120° per 10 minuti coperta, poi scoprire e alzare la temperatura per qualche minuto. Scaldare le erbe in acqua calda nel sacchetto per 10 minuti e servire.

Abbinate questo piatto a un vino rosso di corpo come il Morus Nigra di Vignai da Duline e non ve ne pentirete!

 

 

MILLEFOGLIE CON CREMA LEGGERA ALLA VANIGLIA, FRAGOLE FRESCHE, SALSA DI FRAGOLE

Una sfoglia fragrante, una crema montata, la frutta e una ricca e profumata salsa di fragole caramellate.

Friabile, cremoso e appagante: un dessert che non finiresti di mangiare.

Aprire la sfoglia. Sulla parte interna mettere un cucchiaio di crema, aggiungere le fragole e ancora un po’ di crema. Coprire con la parte superiore della sfoglia, distribuire gon grazia la salsa caramellata sul piatto e servire.

Un Brachetto darà la giusta fresca aromaticità.

 

 

MOUSSE AI DUE CIOCCOLATI CON CREMA MASCARPONE E CAFFÈ

Morbidezza e aromaticità in un dessert tradizionale e goloso:

chi ha detto tiramisù?

Servire tal quale com’è a temperatura abbastanza fresca.

Se proprio volete abbinarci qualcosa, consigliamo un Pedro Jimenez riserva o un goccio di ottimo rum. Ma anche gustarsi la dolce morbidezza a cucchiaiate senza tante cerimonie potrebbe essere un’opzione da non sottovalutare.

 

SPUMA DI PISTACCHIO, PERE SPADELLATE, GELATINA DI FRUTTI ROSSI, LIMONI CANDITI, SAVOIARDO SENZA FARINA.

Un piatto stratificato, fresco, pieno di dolci sorprese e di consistenze che cambiano.

Servire tal quale com’è a temperatura abbastanza fresca.

Un sorso del Dolce di Livio Felluga a base di uve Picolit ci sta benone.

 

COME SCALDARE IL CIBO

DENTRO I SACCHETTI SOTTOVUOTO

Metodo 1, in acqua: Riempio d’acqua per tre quarti una grande pentola, la metto sul fuoco fino a farla sobbollire. Spengo la fiamma e aspetto qualche minuto. A questo punto immergo i sacchetti e li lascio immersi per una decina di minuti.

 

Metodo 2, in forno: Accendo il forno con il programma ventilato e posiziono il termostato a 60°. Metto i sacchetti nel forno caldo e ce li lascio per una decina di minuti.

 

Metodo 3, in microonde: Apro i sacchetti, tolgo il cibo e lo passo in contenitori adatti alle microonde. Copro con una pellicola o con il coperchio apposito e faccio andare il forno. Userò molta attenzione a non scaldare troppo le pietanze.

 

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